Il voto politico migliora l'artigiano

2 su 3 hanno votato!



Da una ricerca effettuata nel giugno 2018 con interviste e sondaggi in tutta Italia a ben un milione di artigini, ne e' scaturita una verita' quasi scontata, ma non troppo. Gli artigiani, categoria da sempre concreta e alla mano ha cosi' votato; 2 su 3 hanno votato uno dei partiti che oggi governano l'Italia del cambiamento. Questo vuol dire che l'artigiano, cuore pulsante dell'economia ma anche del senso civico italiano ha voglia di cambiamento. Cambiare cio' che non piace e' normale ma quanti di noi sono disposti a cambiare le abitudini anche spiacevoli? La difficolta' del cambiamento in senso lato e' proprio questo, la mente fa fatica ad accettare il nuovo anche se lo pretende. Certamente i nuovi politici e i relativi team sono molto innovativi, vuoi nel bene che nel male ma questo e' soggettivo.

Vuoi Salvini che Di Maio fanno con il proprio stile da sfonda al "cambiamento". Il cambiamento e' una dinamica, assolutamente positiva, ovviamente poi bisognera' vedere il come ma non e' l'argomento di questo articolo. Cambiamento vuol dire, fare cose, scelte, ragionamenti mai fatti prima, un mese prima, un anno prima o un decennio prima. Albert Eistein diceva; "folle e' colui che vuole risultati diversi, facendo le medesime scelte". Salvini e Di Maio sono perfetti nell'interpretare la massima di Albert Einstein. Finalmente l'Italia ha dei politici all'altezza dei tempi (speriamo). Signori artigiani, vi chiedo, se a Roma Capitale cominceranno il cambiamento e penso che sia gia' passati ai fatti, quanto l'artigiano professionista e' disposto a cambiare? Nel cambiamento, da tutti desiderato, acclamato e urlato il web ha una fetta importantissima. Le assunzioni saranno tracciate, i soldi del cliente verso l'artigiano, i soldi dell'artigiano verso i collaboratori, saranno tutti tracciati e in caso di trucchetti, le sanzioni saranno immediate e certe, questa filosofia rientra proprio nella mission di Di Maio e Salvini. Rispetto dei propri elettori e' fare tutto alla luce del sole, in questo caso del web e il governo non potra' scendere a compromessi. Altri cambiamenti per l'artigiano, per garantire la qualita' dei materiali utilizzati dall'artigiano, per poter tutelare il consumatore saranno tracciati, questo per essere certi che tutte la materie prime siano certificate e non farlocche, di questo sara' contento il consumatore ma anche l'artigiano serio e onesto. Certamente, la stessa chiarezza e velocita' si realizzera' per un'altro dramma degli artigiani, gli insoluti. Visto che 2 professionisti su tre hanno scelto questo cambiamento, mi chiedo, quanto un artigiano conosca la Rivoluzione 4.0, poiche' tutto girera' attorno a questa rivoluzione. Nel 1995 Bill Gates diceva alle aziende; "non sei sul web? Non sei nel business". Oggi il Governo Italiano potrebbe dire; "non conosci l'opportunita' 4.0? Kazzi tuoi, non e' colpa mia!" Credo che questa frase potrebbe dirla piu' Salvini che Di Maio ma garantisco che Di Maio, la sta' gia' pensando. Tu artigiano, oggi hai il tuo Futuro nelle tue mani?













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